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Campi Elettromagnetici

Quando  stiamo a casa, nella nostra casa, un senso di tranquillità, di protezione ci pervade.
La consapevolezza di essere in un ambiente amico, dove tutto o quasi tutto è sotto controllo, ci rilassa,ci tranquillizza .
Tenere eventuali insidie lontane da noi  e dai nostri cari, fuori dal perimetro del nostro territorio, è una condizione  primordiale che accomune  molte  specie animali .

All'inizio quando incominciammo a colonizzare il pianeta, la nostra specie doveva far fronte a mille insidie che minacciavano continuamente la nostra sopravvivenza. Dall'esperienze   sul campo, incominciammo ben peresto a riconoscere i pericoli . Pericoli che  identificavamo quando questi ci arrecavano danni diretti e immediati. Come tutti gli altri esseri viventi questo meccanismo evolutivo,in qualche modo ci permetteva di sopravvivere a quelle difficili condizioni. A distanza di migliaia di anni, radicato ormai nel nostro patrimonio genetico,questa condizione continua a farci percepire il pericolo solo  se i nostri sensi lo identificano come un'immediata minaccia. La civiltà in cui oggi viviamo, ha pian piano eliminato  i  naturali nemici di un tempo,  animali feroci, freddo, caldo, pioggia, insidie facilmente individuabili  perché ci arrecavano danni o disagi immediati .
L'uomo moderno, ha mantenuto in se quelle caratteristiche primordiali che gli fanno percepire il pericolo come tale solo se genera un effetto negativo immediato.
Questa sua caratteristica  male si adatta alla sua rapida evoluzione esponendolo per questo a gravi  rischi.
Oggi infatti  deve fronteggiare insidie di tutt’altra natura, nemici con caratteristiche che esulano dai tradizionali schemi, spesso invisibili ai nostri sensi, ma soprattutto con subdoli effetti ritardati  e per questo  non percepiti  come una reale minaccia.
Insidie presenti soprattutto entro il perimetro  domestico, dove ci sentiamo più sicuri e protetti, proprio in quell'ambiente dove ci rilassiamo abbassando la guardia, lì generate dalle nostre stesse attività giornaliere, si annidano subdole le insidie di nuova generazione I CAMPI ELETTRICI ED ELETTROMAGNETICI.

I Campi Elettrici vengono generati da una differenza di potenziale, questi tendono a polarizzare un organismo biologico solo se isolato elettricamente dalla terra. Il valore del  campo elettrico è indipendente dal consumo energetico, ma dipende dal valore del potenziale che lo genera, anche se spegniamo  l’utilizzo, è sempre presente.

I Cacmpi Elettromagnetici, sono invece generati dal passaggio di corrente alternata o variabile,in un circuito , la loro intensità è direttamente proporzionata al consumo di corrente . Questi   per vocazione tendono  a trasferire energia  irradiando e tentando di far risuonare gli organismi biologici.

Quando colleghiamo alla presa  una lampadina, un televisore, un frigo,comunque quando utilizziamo l’energia elettrica, si ha un  passaggio di corrente nei cavi e nello stesso apparecchio. Conseguentemente si sviluppa un campo elettromagnetico detto anche CEM.
Quanto più alto è il consumo di energia, più forte è l'intensità del  CEM  che si sviluppa.
Mentre la corrente che circola è ben circoscritta  nei cavi e nei circuiti , i  CEM invece invadono   lo spazio circostante.
Invisibili, tendono a scaricare energia in strutture conduttive capaci di assorbire e risuonare alla loro stessa frequenza.
I CEM a bassa frequenza, quelli per intenderci generati  dal tipo di corrente alternata che utilizziamo negli ambienti domestici, sono particolarmente pericolosi, dato che la distanza dalle sorgenti che li generano sono pressochè nulle  a causa degli spazi ridotti delle nostre abitazioni. Distanze minime dalle sorgenti, tempi lunghi di esposizione,irradiazioni giornaliere, rendono questi particolari CEM estremamente pericolosi per la nostra salute. 

I CEM ad alta frequenza,quelli generati invece da antenne trasmittenti in genere, quando ci  investono tendono a trasferire energia sottoforma di calore.Calore generato dall'oscillazione delle nostre cellule investite dal campo. Lo stesso effetto per cui il forno a microonda cuoce i cibi.

Gli  effetti per l’organismo in tutti e due casi sono senz’altro destabilizzanti, il loro grado di  pericolosità tutt’oggi polarizza i pareri del mondo scientifico.
Nei vari ambienti di ricerca,si studiono gli effetti dei CEM sugli organismi cellulari, senza tenere da conto però lo stato elettrico dell'organismo in esame!!E' determinante infatti la condizione elettrica in qui l'organismo irradiato è al momento della sperimentazione .                              

Il ricercatore indipendente Pio Sapio in laboratorio di misura , ha invece ricercato gli effetti delle esposizione ai CEM tenendo da conto principalmente delle condizioni elettriche in cui è l'organismo irradiato . I risultati sono subito apparsi evidenti e diametralmente opposti alle sperimentazioni finora effettuate sui CEM. E' estremamente determinante ai fini delle misurazioni ,che l'organismo sperimentato stesse a POTENZIALE ELETTRICO DEL PIANETA! I risultati dell'interazione dell'organismo ai CEM sono profondamente diversi a seconda se l'organismo è isolato dalla Terra o invece è elettricamente collegato.                                                                 


Se  un organismo cellulare completamente isolato elettricamente dalla terra si trova  nelle vicinanze di un CEM , l’intera struttura cellulare   tende ad oscillare alla sua stessa frequenza . In questo modo si ha un trasferimento di energia dalla sorgente all’organismo. La Cellula dell'organismo esposto è costretta ad oscillare contro qualsiasi indicazione genetica,  destabilizzandosi pericolosamente. 
Oltre ad alterare la nostra chimica, l'isolamento dal pianeta comporta  problematiche anche gravi per il nostro organismo dovute al continuo accumulo di potenziali elettrici di origine statica.

I potenziali di origine statica che si accumulano quando siamo isolati dal pianeta, innescano nel nostro organismo ulteriori effetti che vanno ad inficiare direttamente sulla nostra qualità della vita.

Mal di schiena,Disturbi al tratto cervicale,Ipertensione,Abbassamento delle prime difese immunitarie.

Perdita di attenzione, sonnolenza, abbassamento della capacità reattiva, stato emotivo alterato, ipotecano pesantemente la nostra sicurezza quando viaggiamo sulle trade a bordo dei nostri veicoli.

Il protocollo PROTECT vuole essere , e diventare un'aplicazione necessaria a proteggere L'UOMO dal suo  stesso inquinamento. 

In tutto il mondo in quest’ultimo scorcio di secolo, scienziati,ricercatori studiano gli effetti sull’uomo dei CEM o altrimenti detti Campi Elettromagnetici .

Proprio il forte incremento nell’utilizzo della corrente elettrica da un lato, ed il prolificare di antenne trasmittenti dall’altro, fanno si che in quest’ultimi decenni  l’esposizione ai CEM da parte della popolazione è aumentata a ritmo esponenziale.
La comunità scientifica internazionale, si è polarizzata tra quelli che attribuiscono ai CEM la maggior parte delle patologie anche gravi che affliggono l’uomo moderno, e quelli che invece minimizzano gli effetti o comunque li accettano come un male indispensabile,uno scotto da pagare per i mille benefici che il progresso comporta.  

Dovè la verità ?
Per molti è lampante! I CEM  alterano in modo sostanziale le strutture cellulari fino ad interrompere o a modificare i legamenti del DNA in esse contenute.
Per altri è semplicemente un’effetto secondario con dubbi effetti negativi sull’uomo, o comunque difficilmente  quantizzabili.

Lavoro da diversi decenni nel settore dell’energia e delle trasmissioni radio, nei miei laboratori visualizzo , misuro , i famigerati  CEM.
Potenziali  di accumulo, Campi Elettrici ed elettromagnetici sono stati negl’ultimi anni al centro dei miei studi e ricerche, fino a farmi raggiungere importanti quanto rivoluzionarie conclusioni.

Perché studi approfonditi condotti dalle varie università  concordano sulla pericolosità oggettiva dei CEM?

E perché altrettanti ricerche condotte in altrettanti contesti scientifici accreditati , sminuiscono o  danno un’ importanza irrilevante a questi effetti?

Una cosa è certa: Sul nostro pianeta i campi elettromagnetici sono sempre stati di casa! Il sole irrinunciabile per la vita , è un’enorme trasmettitore di onde elettromagnetiche moltissime delle quali raggiungono la Terra.
 Le attività vulcaniche sono fonti di immense energie elettromagnetiche, gli stessi fulmini quando  cadono al suolo sviluppano onde elettromagnetiche capaci di raggiungere chilometri di profondità nel sottosuolo.
 Lo stesso pianeta che ci ospita  è un’enorme magnete e di fatto diventa il comune denominatore di tutti gli effetti magnetici ed elettromagnetici che su di esso si sviluppano.

Come sempre per meglio farmi capire da chi non è esperto di elettricità e dei suoi molteplici effetti,  paragono questa scienza  all’idraulica.
Mentre nel campo elettrico /magnetico gli effetti sono misurabili  ma non visibili, in idraulica tutto e visibile quindi  facilmente percepibile.

Se paragoniamo un’onda elettromagnetica  a quella che sviluppa un sassolino (A) che cade  in una vasca piena d’acqua, Fig.1 , possiamo immaginare  cosa avviene quando una cellula viene investita da un CEM.
Se infatti in quella vasca  facciamo galleggiare " libera " una pallina da ping-pong (B) notiamo immediatamente che l’onda prodotta dal sassolino fa oscillare la pallina alla sua frequenza imprimendogli una forza  f.


               

                                                                                                                          Fig-1

 

Immaginiamo adesso che quell’onda nella vasca è un onda elettromagnetica  provocata dal passaggio di corrente alternata in un cavo elettrico,  Fig.2

                                                                                                                Fig.2

 

 

Nel  cavo elettrico (F) passa una corrente ( I ) che provoca un onda elettromagnetica (CEM) proprio come il sassolino provoca un onda nella vasca in Fig.1.

La sola differenza è che quell’onda provocata dal passaggio di corrente variabile o alternata  si irradia nell’aria riempiendo lo spazio circostante.
Tutto ciò che investe, se " libero" ( nel nostro caso un organismo cellulare),tende ad oscillare elettrone per elettrone , cellula per cellula,alla sua stessa frequenza imprimendglio una forza f .

Un effetto  facilmente immaginabile  è quello che investendo una  cellula " libera " con un’onda elettromagnetica la si costringe ad oscillare (come la pallina della Fig.1) arrecando possibili danni di natura meccanica al suo contenuto.

I legamenti del DNA in essa contenuti infatti,se sollecitati meccanicamente possono semplicemente  danneggiarsi o addirittura interrompersi.
Il DNA  sono le istruzioni contenute in ogni cellula , in effetti è lo schema di ciò che la singola cellula deve costruire.
Senza quella precisa  mappatura la cellula è fuori controllo e molto probabilmente diventa un pericolo per tutto l’organismo.  

Sia nell’esempio della Fig.1 che Fig.2 , ho usato ed evidenziato la parola “ libera ” appositamente perché questo aggettivo è determinante per comprendere la  mia teoria.
La Fig. 3  riporta lo stesso esempio della Fig.1 con la sola differenza che alla pallina da ping-pong  abbiamo legato un filo che la tiene ancorata al fondo. 
                  
                                 

                                                                                                                                Fig.3

 

Adesso l’onda provocata dal sassolino non farà più oscillare  la pallina.
Infatti la forza  f  che veniva impressa alla pallina ,  ora tramite il filo viene scaricata sul fondo della vasca.
Possiamo dire  di aver stabilizzato la pallina , e che l’onda provocata dal sassolino non riesce più ad imprimergli alcuna  oscillazione.
Con questo stratagemma e come se avessi dato alla pallina le caratteristiche di una massa inverosimilmente grande.

La stessa  cosa accade se stabilizziamo un organismo cellulare.

Quando un organismo  come l'uomo, poggia a terra (non isolato), la sua massa elettrica diventa inverosimilmente grande. La sua inerzia cellulare assume un valore talmente alto da diventare indifferente agli effetti dei CEM.Proprio il contatto elettrico con il pianeta fa defluire quell'energia che altrimenti i CEM imprimerebbe a tutta la struttura facendola ocillare alla sua stessa frequenza.

L’energia impressa dal CEM sottoforma di forza  f  defluisce quindi verso il potenziale più basso della Terra.Fig.4

                                                                 

                                                                                                                  Fig.4

 

Se l’organismo come quello umano, semplicemente appoggiasse a terra
senza  lasciarsi isolare elettricamente da materiali isolanti come gomma, plastica e i loro molteplici derivati, i famigerati  CEM (artificiali)  sarebbero considerati solo per quello che sono: Un’importante risultato dell’evoluzione di questa civiltà.

Isolarsi  elettricamente dal pianeta  comporta grossi rischi per gli organismi cellulari  non solo per i CEM provocati dall’uomo ma per tutte le radiazioni elettromagnetiche naturali  in cui siamo permanentemente immersi.

Proprio come accade per la pallina da ping-pong , il contatto con la Terra aumenta enormemente la nostra massa elettrica fino ad essere talmente stabile da farla risultare refrattaria a tutte le manifestazioni elettromagnetiche.

I piccoli organismi /I bambini se isolati da Terra sono molto    più esposti ai CEM   (Artificiali/Naturali)

Nei primi mesi del 2009 un ricercatore Inglese dopo aver isolato alcune cellule di un topo (DNA molto simile a quello umano)  le aveva esposte ad un’irradiazione di onde elettromagnetiche a 60Hz (la loro frequenza di rete elettrica, in Italia è 50Hz) l’intensità del CEM era di appena 0,2 micro Tesla  molto al di sotto della soglia di pericolosità consentita negli ambienti di lavoro .
Ebbene con molto sgomento del mondo scientifico ad alcune di quelle cellule irradiate  si è danneggiato il  DNA.

Se ritorniamo a considerare la Fig 1 possiamo dire che  la  f   (la forza oscillante impressa dall’onda)   si dimezza se alla pallina da ping-pong ne attacchiamo in modo stabile un’altra uguale.
Ulteriormente ancora si dimezza se alla prima coppia ne attacchiamo un’altra portando a 4 il numero complessivo di palline Fig.5 , appare chiaro che più palline si aggiungono, minore è l'influenza su di esse dell'onda. Il culmine lo si raggiunge quando ad esse colleghiamo un filo ancorato sul fondo come in Fig.3, simulando in modo artificioso una  massa enorme.

         

                                                                                                                 Fig.5

 

Ritornando alla Fig.2 in cui vediamo delle cellule esposte ad un CEM  possiamo dire che  è inversamente proporzionale alla massa cellulare esposta.
Ovvero quanto più la massa dell’organismo irradiato è grande , più tende ad resistere alla  forza impressa da un CEM.
Fino ad assumere dimensioni elettricamente gigantesche quando la si collega    elettricamente al potenziale del pianeta.

Quindi  i bambini (isolati elettricamente da terra ) sono più esposti ai CEM rispetto agli organismi adulti, no perché  sono più delicati , ma solo perchè la loro massa corporea  è  minore rispetto ad un organismo adulto  con una massa maggiore.

Questo spiega anche  la sperimentazione fatta in Inghilterra da  quel ricercatore che aveva irradiato poche cellule di un topo con un CEM a bassa intensità , L’esperimento è stato fortemente falsato dall’esigua, quasi inconsistente massa cellulare sottoposta alla sperimentazione.


Destabilizzazione  muscoloscheletrica derivante  dall'isolamento elettrico dal pianeta.      

Effetti più facilmente percepibili dovuti alla mancanza del nostro contatto con la Terra, sono quelli riguardanti la nostra struttura portante ( scheletro e muscoli).  

In tutto il nostro Occidente industrializzato, sono sempre più diffuse patologie legate alla colonna vertebrale. I nostri giovani, chi più chi meno, soffrono di  scoliosi.

 Dopo i quarant'anni (spesso anche prima) soffriamo sempre di più di dolori alla schiena e alla cervicale,con i molteplici effetti che ne scaturiscono.

Dovremmo chiederci perche? Il nostro cibo è ottimo e abbondante, la nostra qualità della vita è migliorata sensibilmente. Eppure soffriamo di  problemi strutturali che in alte parti del mondo non industrializzato sono assenti. Denutriti, disidratati, ma con strutture scheletriche perfettamente bilanciate, sono queste caratteristiche che  accomunano quei popoli del terzo mondo che per loro fortuna ancora vivono a contatto con la Terra.

La nostra colonna vertebrale risultato di un'ingegneria superiore, è composta da 24 vertebre articolate frà loro mentre  9-10 sono calcificate. Fra una vertebra e l'altra ci sono dei dischi detti intervertebrali che fungono da ammortizzatori, e nel contempo conferiscono alla struttura un'elevata elasticità e mobilità.I dischi intervertebrali sono composti da una parte centrale di materiale gelatinoso che funge da vero e proprio ammortizzatore, mentre il margine del disco è cartilaggine, In effetti l'intera colonna si comporta come una fisarmonica, di giorno in posizione eretta viene compressa dalla gravità soffrendo per questo di stress di origine meccanica.

Di notte in posizione orizzontale,il cuore come un vero e proprio martinetto idraulico, spinge di nuovo il sangue carico di nutrienti in quelle aree intervertebrali rigenerandole.  Tutto ciò avverrebbe se l'organismo riposasse a potenziale del pianeta!

I materiali isolanti utilizzati e le stesse tecniche di realizzazione nella quasi totalità degli accessori che utilizziamo, non tengono minimamente conto di quest'importante,quanto indispensabile aspetto puramente elettrico. 

Riposando nel nostro letto completamente isolati da terra, siamo soggetti all'accumulo continuo di potenziali elettrici parassiti, generati anche dai campi elettrici ed elettromagnetici in cui siamo continuamente immersi.                                                                                        

Il risultato è che le diverse migliaia di volt che accumuliamo e che su di noi stazionano, tengono costantemente in trazione le molteplici fasce muscolari, in particolar modo quelle che in posizione eretta sostengono la colonna,e che continuano a tenerla in compressione "anche" durante il riposo, negando quella rigenerazione giornaliera di cui necessitiamo. Non irrorati correttamente i dischi intervertebrali incominciano a degenerare,perdendo spessore e quindi elasticità, le vertebre si avvicinano sempre di più creando condizioni favorevoli ad improvvise ernie e conseguenti rigidità della colonna stessa.

Anche l'isolamento elettrico durante tutto l'arco della giornata, è responsabile delle tante scoliosi che ci affliggono e che troppo spesso vengono impropriamente attribuite a vizi di postura o ad atteggiamenti di natura comportamentale. Le molteplici fasce muscolari sottoposte a continui potenziali elettrici,possono per motivi di semplice conducibilità,assumere sensibilità differenziate rispetto ad un muscolo speculare, creando forti sbilanciamenti dell'intera struttura portante.  

Oltre che a stabilizzare elettricamente un organismo cellulare, i valori  elettrici della Terra (Frequenza e Tensione) di fatto sono i valori matematici frà i più stabili che abbiamo sul nostro pianeta. Per la loro straordinaria capacità di rimanere stabili nel tempo, sono stati utilizzati dalla natura come CLOCK naturale per tutta quella miriade di organismi elettrochimici che  popolano questo mondo.

Un qualsiasi ingegnere, tecnico elettronico sa bene che un riferimento costante è necessario al funzionamento anche del più semplice fra i processori.

Il CERVELLO capace di elaborare milioni di operazioni al secondo, controlla l'organismo cellula per cellula. Contemporaneamente svolge un numero elevatissimo di funzioni e controlli, come per esempio mantenere in equilibrio stabile la sua struttura portante. Controllare costantemente la trazione dei centinaia di muscoli in modo autonomo senza che neanche ce ne accorgiamo, affinchè la struttura ossea possa essere costantemente bilanciata e stabilizzata in qualsiasi condizione ambientale,è una delle tante operazioni che gestisce.

Per svolgere correttamente il suo complesso lavoro il CERVELLO oltre che a ricevere costanti informazioni dai sensi che percepiscono le continue variazioni ambientali , abbisogna per calibrare con precisione il valore degli impulsi elettrici che invia in tutto l'organismo di un riferimento matematico costante nel tempo e che da solo non può generare. IL PIANETA con i sui  valori di riferimento  assolve in modo preciso questo compito imprimendoli per contatto e in modo gratuito a tutti i suoi ospiti.  

DIFESE IMMUNITARIE 

Ultimamente  in Inglilterra uno studio approfondito ha  scoperto che negli organismi biologici le difese immunitarie si sviluppano durante il riposo notturno.

E' a conoscenza del mondo medico scientifico che gran parte delle prime difese immunitarie del nostro organismo si sviluppano nel tessuto connettivo Lasso. Tale tessuto è lo stesso con  cui sono costruiti i nostri  muscoli. Non a caso madre natura ha sincronizzato le attività di questo particolare tessuto di notte quando i muscoli dovrebbero riposare. 

Appare quindi chiaro che se il nostro riposo è di buona qualità, anche le difese immunitarie si sviluppano in modo adeguato.

Quando riposiamo isolati dalla Terra, i famigerati potenziali elettrici tengono in trazione involontaria i nostri muscoli negando loro un riposo rigeneratore. Proprio il mancato riposo notturno dei tessuti muscolari , fa si che nello stesso ambito non si sviluppano nella giusta quantita  le difese immunitarie che invece quel tessuto in fase di corretto riposo svilupperebbe.

APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO

Nella nostra civiltà occidentale circa il 20% della popolazione adulta soffre di ipertensione. Durante il riposo notturno se dormiamo isolati elettricamente dal pianeta, i famigerati potenziali parassiti accumulandosi sul nostro corpo, mantengono in contrazione involontaria i tessuti muscolari aumentandone il volume e la rigidità.

Questo stato determina un'errata interpretazione dell'organismo che percepisce quegli stimoli involontari come un vero stato di lavoro, per cui prontamente aumenta il flusso sanguigno in modo che ossigeno e nutrienti affluiscano ai muscoli alimentandoli adeguatamente.

Questo stato di falso allarme nega, però all'apparato cardiocircolatorio quel recupero che la natura sapientemente ha invece previsto durante il riposo. A potenziale del pianeta il nostro corpo riposa correttamente, le fasce muscolari si decongestionano rilassando i tessuti e diminuendone quindi il volume.

Proprio la diminuzione di volume del tessuto muscolare, determina un calo di compressione interna con evidente abbassamento della pressione del sangue e conseguente risparmio di lavoro per il muscolo cardiaco.


 
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